L'EDUCAZIONE STRADALE E LA CASA EDITRICE PELUSO
UN PO' DI STORIA
........Come è noto, la nostra casa editrice è sempre stata in prima linea in materia di educazione e sicurezza stradale e cioè da molto prima che entrasse come materia obbligatoria nei programmi scolastici, avendo realizzato opere specifiche che hanno riscosso - dobbiamo dirlo - notevole successo nel circuito degli addetti ai lavori ma anche al di fuori di esso, grazie alla qualificata collaborazione di autori esperti della materia e ben conosciuti ed apprezzati per la loro rappresentatività e preparazione.
........Dall'anno 1986, proclamato dalla CEE (ora Unione Europea) anno della sicurezza stradale, quando si sollecitava l'educazione stradale nelle scuole di ogni ordine e grado, sensibilizzati ulteriormente al problema, ci siamo posti un obiettivo: quello di utilizzare i nostri mezzi di stampa (a nostre spese e con qualche sacrificio, inutile negarlo) al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica e gli organi competenti, proponendoci come risultato ultimo l'inserimento di quella disciplina fra le materie ad insegnamento obbligatorio.
........Abbiamo promosso dibattiti, tavole rotonde, indagini giornalistiche; realizzato materiale specifico (libri, ma anche diapositive, videocassette, cartellonistica ed altro); offerto ai Comuni collaborazione per la realizzazione di corsi di educazione stradale, arrivando addirittura ad offrire materiale in prestito (quando non addirittura in omaggio).
........Ecco perché abbiamo avuto la sensazione, inorgoglita, c'è da dirlo, di vedere realizzato un nostro preciso obiettivo quando è stato emanato il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, (nuovo Codice della Strada), con particolare riferimento al disposto del "suo" articolo 230.
........Non che, sia chiaro intendiamo assumerci la paternità della svolta normativa; ma nessuno riuscirà a toglierci dalla mente che anche noi abbiamo fatto la nostra parte per contribuire a raggiungere quel gran risultato.
........Premesso quanto sopra, purtroppo malgrado gli sforzi sia pubblici che privati, resta ancora il problema della sicurezza nella circolazione da parte di tutti gli utenti della strada, tant'è che l'Unione Europea appellandosi ai Paesi membri vuole entro il 2010 un abbassamento della mortalità sulle strade; per queste ragioni visto il nostro impegno che dura ormai da diversi anni, abbiamo pensato di potenziare i nostri sforzi mirati a contribuire all'informazione e formazione degli utenti della strada. A conferma di tutto ciò recentemente abbiamo realizzato alcune iniziative rivolte alle scolaresche e a coloro i quali si occupano a qualsiasi livello della materia e che si raccomandano all'attenzione.